Manutenzione Estintori

MANUTENZIONE ESTINTORI: DIFFERENZE TRA TERRESTRE E MARITTIMO

E’ di grande importanza il presidio e la manutenzione delle attrezzature antincendio in ambito terrestre sia per la sicurezza dei lavoratori sia per la prevenzione degli incendi che potrebbero apportare danni nelle strutture delleManutenzione Estintori attività, è ancor più importante questo presidio in ambito marittimo, in quanto le ‘attività’ ,in questo caso i natanti, si trovano ad essere dislocati in acqua quindi nell’ impossibilità di trovare vie di fuga spesso perseguibili.
In questo schema abbiamo voluto descrivere la sintesi delle differenze per la manutenzione delle attrezzature antincendio portatili tra gli ambiti terresti e quelli marittimi.

Terrestre:

La manutenzione delle attrezzature antincendio portatili è un obbligo a carico del datore di lavoro sancito dal:

  • D.Lgs 81/2008
  • D.M. n. 64 del 10 Marzo 1998, art. 4

La norma tecnica di riferimento (anche per gli addetti delle ditte esterne di manutenzione) per la manutenzione degli estintori è la norma UNI 9994:2013. Questa norma indica le periodicità degli interventi di manutenzione e le modalità di esecuzione.
Sono previste 4 distinte fasi di manutenzione:

  • Sorveglianza
  • Controllo
  • Revisione
  • Collaudo

Sorveglianza
Consiste nella esecuzione, da parte di personale interno all’azienda e con frequenza non definita dalla norma (si consiglia frequenza mensile), dei seguenti accertamenti:

  • l’estintore sia presente e segnalato con apposito cartello;
  • l’estintore sia chiaramente visibile, immediatamente utilizzabile e l’accesso allo stesso sia libero da ostacoli;Manutenzione Estintori
  • l’estintore non sia manomesso;
  • i contrassegni distintivi siano esposti a vista e siano ben leggibili;
  • l’indicatore di pressione (se presente) indichi un valore di pressione compreso all’interno del campo verde;
  • l’estintore non presenti anomalie (ugelli ostruiti, perdite, tracce di corrosione, sconnessioni, ecc.);
  • l’estintore sia esente da danni alle strutture di supporto ed alla maniglia di trasporto; se carrellato abbia le ruote funzionanti;
  • il cartellino di manutenzione sia presente sull’apparecchio e correttamente compilato;
  • Tutte le eventuali anomalie riscontrate devono essere subito eliminate.

Controllo
Consiste nella esecuzione, da parte di personale esterno specializzato e riconosciuto e con frequenza semestrale, di una verifica dell’efficienza dell’estintore tramite una serie di accertamenti tecnici specifici a seconda del tipo di estintore.

Revisione
Consiste nella esecuzione, da parte di personale esterno specializzato e riconosciuto, di una serie di accertamenti ed interventi per verificare e rendere perfettamente efficiente l’estintore. Tra questi interventi, è inclusa la ricarica e/o sostituzione dell’agente estinguente presente nell’estintore (polvere, CO2, schiuma, ecc.).
La frequenza della revisione e, quindi, della ricarica e/o sostituzione dell’agente estinguente è:

  • estintori a polvere: 36 mesi (3 anni);
  • estintori a CO2: 60 mesi (5 anni);
  • estintori a schiuma: 18 mesi.

Ovviamente la frequenza parte dalla data di prima carica dell’estintore.

Collaudo
Consiste in una misura di prevenzione atta a verificare, da parte di personale esterno specializzato e riconosciuto, la stabilità dell’involucro tramite prova idraulica.
La periodicità del collaudo è:

  • estintori a CO2: frequenza stabilita dalla legislazione vigente in materia di gas compressi e liquefatti, attualmente 10 anni;
  • altri estintori non conformi alla Direttiva 97/23/CE (cioè non marcati CE): 6 anni;
  • altri estintori conformi alla Direttiva 97/23/CE (cioè marcati CE): 12 anni.

La data di collaudo e la pressione di prova devono essere riportate sull’estintore in modo ben leggibile, indelebile e duraturo.

Marittimo:

La manutenzione delle attrezzature antincendio portatili in ambito marittimo sono sancite dalla Circolare 100/2014 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Una prima importante differenza deriva dal fatto che sulle attrezzature portatili, estintori, deve essere presente ilManutenzione Estintori marchio MED (Marine Equipment Directive).
Inoltre gli interventi di controllo ricarica e prova idrostatica devono essere obbligatoriamente effettuati da aziende qualificate come fornitori di servizi, secondo quanto indicato dalla Circolare 100/2014, da parte di un ente di certificazione riconosciuto per tale attività (RINA, DNV GL, BUREAU VERITAS)

Sono previste 3 distinte fasi di manutenzione:

  • Controllo della ricarica;
  • Ricarica;
  • Prova Idrostatica.

Estintore Idrico, a schiuma con involucro non sotto pressione

  • Controllo della carica annuale (Con tolleranza di massimo 1 mese dalla scadenza);
  • Ricarica dell’ estinguente ogni 5 anni;
  • Prova idrostatica ogni 5 anni.

Gli interventi su questa categoria di estintori può essere effettuata dal manutentore antincendio e non è prevista la presenza dell’ispettore RINA.

Estintori CO2

  • Controllo della carica annuale (Con tolleranza di massimo 1 mese dalla scadenza);
  • Ricarica dell’ estinguente , se trovati scarichi con carica inferiore al 90%;
  • Prova idrostatica ogni 10 anni oppure alla ricarica dell’estinguente.

Gli interventi su questa categoria di estintori deve essere effettuata dal manutentore antincendio con la presenza ogni due anni dell’ispettore RINA, che vidima tali operazioni.

Estintori a Polvere sotto pressione

  • Controllo della carica annuale (Con tolleranza di massimo 1mese dalla scadenza);Manutenzione estintori
  • Ricarica dell’ estinguente , se trovati scarichi con carica inferiore al 95%;
  • Prova idrostatica ogni 10 anni oppure alla ricarica dell’estinguente.

Gli interventi su questa categoria di estintori deve essere effettuata dal manutentore antincendio con la presenza ogni due anni dell’ispettore RINA, che vidima tali operazioni.
 Estintori idrici/a schiuma sotto pressione

  • Controllo della carica annuale (Con tolleranza di massimo 1mese dalla scadenza);
  • Ricarica dell’ estinguente , se trovati scarichi con carica inferiore al 95%;
  • Prova idrostatica ogni 10 anni oppure alla ricarica dell’estinguente.

Gli interventi su questa categoria di estintori può essere effettuata dal manutentore antincendio e non è prevista la presenza dell’ispettore RINA.
Bombolette in Pressione

  • Ispezione interna ogni 5 anni;
  • Prova idrostatica ogni 5 anni se non vi è la possibilità di ispezione interna, oppure ogni 10 anni.

Gli interventi su questa categoria di estintori deve essere effettuata dal manutentore antincendio con la presenza ogni due anni dell’ispettore RINA, che vidima tali operazioni.
È inoltre consentito, su disposizione dell’armatore, che il controllo della carica annuale sia effettuato da parte del personale di bordo, qualificato, oltre che da un azienda esterna, qualificata, senza la vidimazione dell’ispettore RINA.

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