Defibrillatori ancora un rinvio!

Defibrillatori, scatta il rinvio a luglio 2017: migliaia di persone perderanno la vita.

È successo ancora: è arrivata l’ennesima proroga all’entrata in vigore del decreto Balduzzi relativo all’obbligo della presenza dei defribillatori nei luoghi pubblici. Purtroppo la notizia è stata confermata.

“Purtroppo” perché da oggi al 30 luglio 2017 continueranno a morire di arresto cardio-circolatorio migliaia di persone. In Italia,Defibrillatori infatti, sono circa 60.000 all’anno le vittime di arresto cardiaco. Una ogni mille abitanti. Una ogni circa 8 minuti.

Forse, il Senatore Franco Panizza, firmatario dell’emendamento che ha fatto slittare di altri 6 mesi l’entrata in vigore del decreto, non è al corrente di questi dati.

“La commissione bilancio del Senato ha approvato un mio emendamento al decreto terremoto che proroga fino a luglio 2017 l’entrata in vigore del decreto Balduzzi sull’obbligo dei defibrillatori e di personale autorizzato al loro utilizzo per il mondo del volontariato sportivo” – ha dichiarato.

Questa è la quarta volta che viene prorogata la sua entrata in vigore: è la quinta scadenza fissata. Il decreto ministeriale del 24 aprile 2013, infatti, aveva fissato al 20 gennaio 2016 il termine ultimo per dotarsi di un DAE. La scadenza, poi, venne fatta slittare dapprima al 20 luglio 2016, poi al 30 novembre 2016, al 1° gennaio 2017 ed, infine, al 30 luglio 2017.

Con questo ulteriore rinvio, il decreto Balduzzi viene, per l’ennesima volta, violentato nella sua interpretazione originale. Negli impianti sportivi, difatti, non saranno presenti defibrillatori automatici esterni, se non grazie alla sensibilità di alcune realtà che hanno deciso di proteggere i propri atleti in caso di arresto cardiaco con l’installazione di tali dispositivi salvavita e facendo frequentare ai propri dipendenti e/o volontari dei corsi di primo soccorso per imparare ad effettuare le manovre salvavita (corsi BLS-D, Basic Life Support and Defibrillation).

L’associazione Emergency Live ha deciso di inviare una lettera aperta al Senatore del gruppo PATT, Franco Panizza. L’intento è quello di fargli comprendere le ragioni di quelle 400.000 persone che hanno sostenuto corsi di primo soccorso e che, quindi, sanno bene quanto sia importante agire presto e bene in caso di arresto cardiaco. Agendo in maniera tempestiva, infatti, è possibile abbattere del 50% il numero dei morti in Italia a causa dell’arresto cardiaco.

Fonte: Sistemi & Consulenze

L’igiene Prima di Tutto!!

L’igiene prima di tutto!

Assicurare un buono stato di igiene sia relativo ai locali, attrezzature e  macchinari, sia relativo al personale impiegato nelle produzione è un prerequisito per la sicurezza ed igiene alimentare richiesto dalle normative obbligatorie vigenti Reg Ce 852 – Reg CE 853 – FSPMA, sia dalle norme volontarie Iso/fssc 22000 che dagli standard internazionali BRC Sicurezza-alimentare.jpgIFS che trattano l’argomento con specifici ed approfonditi punti.

Spesso e  volentieri le organizzazioni seppur ben soffermandosi sugli aspetti strutturali, dei macchinari e  delle attrezzature, trattandoli con specifiche procedure, non danno la giusta attenzione ai
pericoli relativi agli operatori, ovvero quelli di una scarsa igiene o di comportamenti igienici scorretti che possano minare la sicurezza alimentare per la prevenzione di contaminazioni e  o prolificazione dannose agli alimenti.

Il primo passo, dopo ovviamente l’avvenuta ‘Analisi dei Rischi’, è quello relativo ed importantissimo della formazione delle risorse con la definizione delle responsabilità, dei comportamenti da tenere e dall’abbigliamento specifico da dover utilizzare, divieti di fumo e  di consumare cibi fuori dagli spazi consentiti.

Le procedure fondamentali relative alla prevenzione come minimo dovrebbero comprendere:

  • Il mantenimento di un alto stato stato igienico del personale relativamente ai capelli, barba, unghie, abbigliamento divieto di utilizzo di creme e profumi, divieto di fumo;
  • Procedure specifiche di lavaggio mani;
  • Procedure specifiche per l’individuazione e la vestizione e svestizione del personale a seconda delle aree di rischio;
  • Procedure specifiche al lavaggio degli indumenti;
  • L’approvazione dei materiali e le attrezzature utilizzate per le pulizie;
  • La verifica dello stato igienico tramite audit e prove analitiche;
  • Lo stato della salute del personale, tramite controlli preoperativi nei casi di malattia, o procedure di emergenze in caso di infortunio o incidente aziendale.

Non può non essere preso in considerazione il personale esterno visitatori, manutentori esterni, organi ufficiali , auditor,…, in quanto sono ingressi che possono contaminare un ambiente ‘protetto’, quindi è opportuno creare delle specifiche procedure per comunicare e  prevenire comportamenti potenzialmente pericolosi con:

  • L’invio di informative sulle disposizioni igieniche aziendali;
  • La firma dopo presa visione delle regole di ingresso aziendale, di un registro visitatori;
  • L’identificazione tramite badge dei visitatori sempre seguiti dal personale interno;
  • Il rispetto di tutte le normative igienico sanitarie aziendali.

Vuoi approfondire queste tematiche o vuoi effettuare una  valutazione di questo rischio? Contattaci!!

Fonte: http://www.sistemieconsulenze.it

La Sostenibilità Sociale

La Sostenibilità Sociale tra Consorzi e Cooperative Sociali

Che cosa è la Sostenibilità Sociale? E’ quando vuoi fare un qualcosa che vada al di là dei propri interessi economici, è quando la gioia di essere stato utile a  persone, spesso meno fortunate, e  di aver creato una struttura che possa essere a  sostegno del lavoro di tutti in un’unica direzione che si può ritenere soddisfatti e  felici.

Che cosa sono i consorzi

La Società consortile o consorzio è una società caratterizzata dal fatto che svolge la propria attività perseguendo fini consortili comuni, le Sostenibilità Socialenorme che disciplinano queste tipologie di società sono quelle che disciplinano le società commerciali e quelle che regolamentano il consorzio ovvero l’organizzazione che è possibile costituire, tra imprenditori operanti nello stesso ramo di attività, per per lo svolgimento di alcune fasi delle rispettive imprese.

Il consorzio è quindi un’aggregazione volontaria e legalmente riconosciuta che regola iniziative comuni per lo svolgimento di determinate attività di imprese o enti pubblici.

Chi siamo noi

Il consorzio COINTESO nasce nel febbraio 2012 con lo scopo di permettere alle 9 cooperative sociali di tipo b aderenti (ad oggi, febbraio 2017 – 13 cooperative), di perseguire con maggiore efficacia l’interesse generale della comunità, la promozione umana e l’integrazione sociale dei cittadini, attraverso lo svolgimento di attività agricole, commerciali, industriali e di servizi finalizzate all’inserimento lavorativo di persone in disagio psichico, fisico e sociale, ai sensi dell’art. 1 della L. 381/91.

Le Cooperative di tipo B

Le cooperative sociali sono imprese che nascono con lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini (art. 1 Legge 391/1991). Questo scopo è raggiunto attraverso le gestione di servizi socio-sanitari ed educativi e lo svolgimento di attività diverse, finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.

Le cooperative sociali di tipo B svolgono attività produttive finalizzate all’inserimento nel mondo del lavoro delle persone con svantaggi fisici o psichici, le ragazze madri, ex detenuti, ex tossicodipendenti, ecc.

La Nostra Mission

Il Consorzio  COINTESO nel rispetto delle diverse identità, storie e peculiarità delle cooperative aderenti , è luogo politico e operativo dove si favorisce la conoscenza reciproca, il confronto, la collaborazione, la progettualità comune e lo sviluppo della cooperazione di tipo “b”.

I nostri servizi

I servizi offerti sono quelli tipici della Manutenzione del Verde pubblico, Servizi di Igiene Ambientale, Servizi Cimiteriali, Servizi di Pulizia etc.

Trasparenza

Un fatturato in forte crescita negli ultimi 3 anni testimonia la solidità delle politiche economico e sociali intraprese e la vitalità di un comparto in crescita negli ultimi anni: COINTESO riassume nel perimetro Consortile oltre 600 dipendenti e più di € 10.000.000 di fatturato aggregato, nei primi mesi del 2017 il Consorzio ha raggiunto l’obbiettivo della Certificazione di Qualità Iso 9001:2015 per l’erogazione dei servizi.

Fonte: sistemieconsulenze.wordpress.com

IL PDCA NEL BODYBUILDING IRON STYLE

Mi ritrovo a ragionare, dopo tanti anni passati a provare svariati tipi di sport, più o meno agonistici dove ho raccolto successi, insuccessi, comunque sia un bagaglio notevole di esperienze, dati, feedback, quando ad un tratto la malattia della qualità ha preso il sopravvento e penso a come applicare Il PDCA nel Bodybuilding.

QUALITY HAS YOU!!!

Al di là degli sport tradizionali mi soffermerò sulla disciplina della cultura fisica o meglio del Bodybuilding, come ci si avvicina o ci siamo Il PDCA nel Bodybuildingavvicinati a questa disciplina? Le motivazioni possono essere svariate, dalla vera passione per l’estetica, alla sensazione di potenza che dà questo sport, a dover dimagrire, o dover migliorare, effettuare del potenziamento per un’altra attività, fino alle motivazioni più ‘tronistiche’ dell’aspetto fighetto di questa realtà.
In mezzo a questo turbine di motivazioni approfondirò gli aspetti più ‘agonistici’ delle motivazioni sopra scritte quindi parleremo di ragazzini/e, e non solo, che entrano in palestra affascinati dalle gare, dall’andare sul palco.. e svariati Trainer e Coach si apprestano a spiegare ed illustrare esercizi, protocolli e regimi alimentari.

GARA? Quindi Obbiettivo!!!

Obbiettivo fissato dunque o forse ancora troppo presto, un buon obbiettivo deve essere specifico e raggiungibile all’atleta, l’errore di un obbiettivo poco realistico potrebbe infatti portare al termine della ‘carriera’ sportiva dello stesso, quindi non può essere fissato senza un’approfondita analisi , buttiamo giù qualche punto:

  1. Stato di forma dell’individuo, atletico, grasso corporeo, predominanza fisica (RISORSE FISICHE)
  2. Anzianità d’allenamento forza, conoscenza esercizi (COMPETENZA)
  3. Allergie e Patologie
  4. Test di Valutazione sulla motivazione, capacità di adattamento, capacita di soffrire (RISORSE PSICOLOGICHE)
    Il tempo che si può dedicare all’allenamento (RISORSE TEMPORALI)
  5. La capacità di poter investire per palestre, impianti, integratori, coach (RISORSE ECONOMICHE)

Le risultanti dell’analisi effettuate mi daranno delle fondamenta solide su cui basare degli obbiettivi realistici raggiungibili per stilare un programma che può essere annuale, ma non solo, di allenamento, integrazione per l’atleta.

E la Politica?

Niente di più facile, la scelta di un’atleta relativa al suo impegno, dedizione, comportamenti più o meno natural e così via.

Ed adesso viene il bello!!!

Sarebbe molto facile no? Fosse finito così ed invece questo è solo l’inizio!! A questo punto ovviamente deve essere presa molto in considerazione la competenza del Coach, QUALIFICA FORNITORI, le evidenze che fornisce sul suo Background, esperienze, aggiornamenti, questo perché sulla base della sua ‘storia’ avrà non solo la capacità di effettuare l’analisi che abbiamo visto approfonditamente, ma saprà individuare degli SKILL, che serviranno per monitorare periodicamente le performance dell’atleta e saper come intervenire per applicare azioni correttive e preventive, dopo un’analisi delle cause, in ottica di miglioramento continuo.
Esempi di Skill:

  • Forza
  • Massa
  • Pliche (Tramite strumentazioni Tarate TARATURA DEGLI STRUMENTI)
  • Ritenzione
  • Psiche

Quindi possiamo dire che sulla base degli obbiettivi, e del programma intrapreso vengono fissati dei monitoraggi sempre più frequenti man mano che ci si avvicina ai periodi focus, gare, esibizioni, determinate le azioni correttive tipo, aumento di lavoro cardio, richiami di forza massa, periodi di scarico, modifiche alimentari, integrazioni, sale acqua, ecc…, per riportare l’atleta sui parametri che ci eravamo fissati, o comunque sia per migliorarli, ovvio che, aspetto che non poteva essere calcolato prima, si inizia a considerare anche la genetica.

Ma tutto ciò a cosa serve?

Serve a dare un approccio sistemico di raccolta di evidenze, che serviranno per poter affrontare gli anni, o le preparazioni successive, infatti al Focus, un’analisi di riesame saprà identificare le criticità/opportunità su cui lavorare, oltre che avere un trend importante del comportamento dell’atleta per gli allenamenti, esercizi, integratori, diete,…. .
In queste poche righe ho cercato di mettere ordine in qualitatese a ciò che fa un buon Coach senza entrare nello specifico e tecnico ma solo trattando leggermente un sistema di organizzazione..Buon IRON a TUTTI!!!

Fonte Il PDCA nel Bodybuilding: Sistemi & Consulenze

Introduzione al marketing online e al concetto di funnel

Introduzione al marketing online e al concetto di funnel

Oggigiorno, la maggior parte delle aziende trova i propri clienti online. Nel processo che trasforma i prospect in clienti, i potenziali clienti, chiamati in gergo lead,  attraversano diverse fasi, e nell’era digitale che stiamo vivendo l’ottimizzazione della strategia di marketing online è cruciale per la crescita di ogni azienda.

Tutti noi ci rivolgiamo continuamente alla rete per risolvere i nostri problemi e soddisfare i nostri bisogni di consumatori. Quando un potenziale cliente si imbatte nel tua azienda, la prima cosa che vede è spesso il tuo sito web, e questo è il primo passo verso la sua conversione a cliente.

Quindi, se vuoi attrarre nuovi clienti e chiudere più contratti, è essenziale concentrarsi su come convertire al meglio i visitatori del tuo sito web, evidentemente già interessati al tuo prodotto/servizio. Tuttavia, il 19.6% delle PMI europee afferma che la fase di conversione è il nodo più difficile da sciogliere. Ecco perché è importante strutturare in modo efficace e funzionale la propria strategia di vendita online.

Dovendo fornire una definizione essenziale, potremmo dire che il marketing online si riduce ad attrarre e conservare clienti attraverso il web. Ok direte voi, ma come fare? Partiamo dalle basi e vediamo quali attività possono aiutarvi ad ottimizzare la vostra strategia di marketing.

Attrarre e convertire potenziali clienti

In inglese si definisce funnel (imbuto) l’insieme dei passaggi strutturati da un’azienda al fine di far compiere ai clienti potenziali (lead, o prospect) una determinata azione, di solito sul proprio sito. Nella maggioranza dei casi quest’azione è un acquisto vero e proprio, ma potrebbe anche essere l’iscrizione ad una newsletter o la compilazione di un form di contatto.

Per inquadrare meglio questo concetto è utile tenere a mente la cosiddetta customer journey), ovvero la serie di azioni che i potenziali clienti dovrebbero compiere lungo il funnel.

Non hai molta familiarità col concetto di funnel? Pensi che la tua azienda non abbia nulla a che fare con questa roba? Pensaci meglio: semplici o complessi che siano, ogni azienda non può fare a meno dei seguenti processi:

  • Attrarre nuovo clienti potenziali
  • Trasformare le lead in clienti
  • Cercare di conservare i clienti ed incoraggiarli a comprare ancora

Quindi, perché parlare di online marketing funnel? Come già accennato prima, perché quasi tutte le aziende oggi fanno business online, ed è proprio qui che entra in gioco il concetto di funnel. Dal momento in cui un potenziale cliente entra in contatto con la tua azienda al momento in cui decide di comprare, il web e gli strumenti che mette a disposizione giocano un ruolo fondamentale per aumentare le vendite.

Innanzitutto: perché funnel? Perché come in un imbuto, il numero di potenziali clienti che procede effettivamente verso la fase d’acquisto diminuisce progressivamente rispetto al totale degli utenti attivi sul vostro sito. L’obiettivo è trasportare più utenti possibili dall’inizio alla fine del funnel.

Un funnel di marketing online si divide tipicamente in 4 fasi:

gestionale CRM per aziende, gestionale per mac, gestionale in italiano

  • Fase 1: Contatto/Interesse – inizio del funnel: questa fase è cruciale per generare interesse nella vostra azienda e brand awareness. Il 71% delle PMI afferma che il proprio sito internet è il loro canale marketing più importante. Per guidare i tuoi potenziali clienti al tuo sito web, puoi usare diversi strumenti: campagne email, annunci search o display.
  • Fase 2: Valutazione – metà del funnel: in questa fase si comincia a stabilire una relazione più stretta con il prospect, in virtù del maggior interesse che lo stesso ha dimostrato verso il nostro prodotto o servizio. In questa fase, è probabile che i prospect abbiano già raccolto informazioni sulla nostra azienda, ma al tempo stesso anche noi dovremmo essere in grado di stabilire come sono arrivati sul nostro sito web. A questo scopo due cose sono fondamentali: a) Impostare il tracciamento delle proprie lead attraverso tutte le campagne attive su ogni canale online, b)Convogliare i dati così generati in uno strumento per la gestione delle vendite come un gestionale aziendale CRM
  • Phase 3: Conversione – fondo del funnel: Finalmente, il momento dell’acquisto! A questo punto hai l’opportunità chiudere un nuovo contratto e trasformare i potenziali clienti in clienti soddisfatti. In questa fase sono numerose le attività che possono essere messe in atto per facilitare la chiusura: da campagne di remarketing indirizzate, ad esempio, a chi abbia già visualizzato la vostra pagina prezzi o funzionalità sul vostro sito internet, oppure inviando loro via email dei testimonial o dei casi di successo legate al vostro prodotto.
  • Fase 4: Conservazione e supporto – oltre il funnel: L’ultima fase va al di là del funnel in senso stretto. Perchè? Risposta ovvia: perché è molto più economico conservare un cliente che acquisirne uno nuovo. Perché non far leva su questa semplice considerazione e cercare di generare fatturato anche dai clienti esistenti? Il modo migliore per farlo è offrire un servizio clienti eccellente. Soprattutto nel mondo delle vendite online, quello che fa la differenza a livello di marketing è la vicinanza ed il supporto ai propri clienti.

Tenete traccia delle attività dei potenziali clienti lungo tutto il funnel.

Per trasformare una lead in un cliente, è necessario avere una visione chiara della fase in cui si trova lungo il funnel. Sono disponibili a ricevere maggiori informazioni sul vostro prodotto o servizio oppure è ancora troppo presto?

Per poter applicare un processo di questo tipo, è fondamentale tenere traccia il più precisamente possibile di ogni cliente in ciascuna fase del funnel, ed essere pronti a rispondere alle sue azioni con i riscontri adeguati, possibilmente automatizzando il tutto il più possibile. Se ad esempio un potenziale cliente compila un modulo di informazioni sul vostro sito, dovreste essere in grado di visualizzare ed aggregare in modo razionale e consultabile tutte le informazioni che vi fornisce, di inviargli almeno una prima mail di follow-up e di pianificare una chiamata o le azioni successive sulla base delle informazioni che avete a disposizione.

É molto importante che i contenuti che veicolate alle vostre lead siano adeguate alla fase del funnel in cui si trova: chi ad esempio si trova in una fase di valutazione non dovrebbe ancora ricevere informazioni relative ai vostri prezzi, potrebbe considerarle indesiderate e voi perdereste l’opportunità di farlo progredire verso la fase di conversione.

Nell’era digitale è essenziale reagire al mercato in modo veloce e flessibile: se pensate che sia facile adattarsi ai comportamenti di una vostra lead ed adattare le proprie richieste di conseguenze, pensate a cosa può voler dire farlo per tutti i visitatori del vostro sito web. Per questo è essenziale dotarsi degli strumenti adeguati per gestire questa mole di informazioni e metterle a profitto per l’azienda, ma senza che questo distragga risorse dalle vostre attività produttive. Soprattutto, è importante avere strumenti che vi permettano di concentrarvi sulle opportunità di vendita che hanno veramente valore per la propria azienda, tenendo traccia di quello che è stato fatto in relazione ad ogni trattativa commerciale, quando e da chi.

Non dobbiamo infatti dimenticare che, nel puzzle del marketing online, il reparto commerciale e la gestione delle vendite devono necessariamente andare a braccetto col marketing: anche la migliore strategia di automazione del marketing perde valore nel momento in cui i venditori non sono in grado di accedere alle informazioni raccolte e metterle a profitto del processo di vendita.

Sistemi & Consuenze Iso 9001 2015

Il raggiungimento degli obbiettivi…

Ogni qual volta si raggiunge un obbiettivo c’è sempre grande entusiasmo spesso più dovuto all’euforia o dalla novità del momento che effettivamente a  ciò che questo traguardo porti all’azienda, ecco perché il raggiungimento della certificazione del nostro sistema di gestione Logo-Orizzontalequalità secondo la norma internazionale Iso 9001 2015 non ha portato nel nostro staff grandissima euforia, e  non perché non sia importante, ma perché è l’evoluzione naturale di chi siamo e  di ciò che effettivamente facciamo ogni giorno, infatti è stato scelto di inserire nel campo di applicazione, Progettazione ed erogazione di servizi di consulenza per: sistemi di gestione, auditing, organizzazione aziendale, conformità alla tutela della salute e  sicurezza sui luoghi di lavoro, sicurezza alimentare ed ambiente, privacy.Progettazione ed erogazione di corsi di formazione, così da darne piena evidenza, della totalità dei nostri servizi erogati e  non come spesso succede utilizzare questa certificazione solamente in una branca aziendale per usufruirne commercialmente come specchietto delle allodole.

Questo perché noi non siamo commerciali! La storia di Sistemi & Consulenze ® di per sé non è la storia di una classica azienda di consulenza, abbiamo fatto una scelta molto approfondita su chi vogliamo essere e  chi non vogliamo essere, scelta di non essere un ‘carrozzone’ che impedisce il libero movimento delle figure impiegate, o di interfacciarsi a sistemi particolari per i quali si crea Business a  scapito delle aziende.

20170329_182959Un’esperienza ventennale nell’ambito della consulenza ordinaria, enti statali, enti di certificazione, associazioni ci hanno dato un background di informazioni, di criticità e un chiaro spunto su dove intervenire a  favore delle aziende delle loro problematiche e dei loro mercati di riferimento.

Da queste ‘ceneri’ sorge da alcuni anni il Brand Sistemi & Consulenze un Team interdisciplinare, che opera sul territorio nazionale ed europeo,  formato da professionisti della consulenza direzionale per le implementazioni di sistema, che come politica aziendale ‘Vivono’ il miglioramento continuo, infatti la prerogativa delle nostre Business Line è che sono gestite da Product Manager con competenze specifiche nella norma da implementare sia come consulenti sia come Auditor di Enti di Certificazione Accreditati per dare un supporto ad hoc all’azienda, non solo un servizio da acquistare.

La formazione e  la consulenza viene gestita su misura all’azienda e  non con ‘pacchetti’ standard risparmio che non hanno mai efficacia sulle risorse, ed in primis Sistemi & Consulenze effettua un piano di formazione interna annuale continuo mirato alle nuove norme internazionali ed alle disposizioni di legge.

Non puoi andare in un’azienda qualificare i fornitori e  non qualificare te stesso, per il cliente devi essere un  Problem Solving per la sua crescita e  non un qualcosa che incatena il suo genio…

Ecco perché aver raggiunto questo obbiettivo per noi risulta una normale evoluzione nel dare evidenza di ciò che facciamo e  di chi siamo.

Fonte: www.sistemieconsulenze.it

SISTEMI-&-CONSULENZE-ISO-9001

Sistemi & Consulenze Le Frodi Alimentari

Le Frodi Alimentari

Mezzi di informazione classici o di nuova generazioni ci tempestano continuamente con notizie relative alle frodi alimentari, trattate in maniera più o meno approfondita e spesso non facendo comprendere che cosa significhino questi illeciti più nello specifico, per questo abbiamo deciso di fare una sorta di ‘guida’ a scopo informativo.

Quali sono le principali cause di frode alimentare?
Alterazione

L’alterazione consiste nella modifica, spesso dovuta ad un’inadeguata conservazione, della composizione del prodotto alimentare, tale da intaccare le caratteristiche nutrizionali e/o organolettiche dello stesso.

Adulterazione

Comprende tutte quelle operazioni che determinano modificazioni nelle composizione analitica del prodotto alimentare, attuate mediante l’aggiunta o la sottrazione di alcuni componenti, allo scopo di ottenere un maggior tornaconto economico, senza che apparentemente il prodotto venga modificato in maniera apprezzabile. Tipici esempi di adulterazione sono: vendita di latte scremato o parzialmente scremato per latte intero; vino annacquato; olio d’oliva a cui viene aggiunto olio di semi ed immesso sul mercato come olio d’oliva puro al 100%.

Sofisticazione

La sofisticazione propriamente detta è un’operazione fraudolenta che consiste nell’aggiungere all’alimento sostanze estranee alla sua composizione con lo scopo di migliorarne l’aspetto o di coprirne difetti o di facilitare la parziale sostituzione di un alimento con un altro. Esempi sono l’aggiunta a carni alterate di sostanze in grado di ravvivarne il colore, impiego di coloranti per far apparire pasta all’uovo una comune pasta, ecc.
Sono comunque previsti casi in cui sono ammesse pratiche tendenti a migliorare l’aspetto estetico o comunque le caratteristiche organolettiche del prodotto (uso di coloranti, aromatizzanti, addensanti, gelificanti ecc.); in questi casi sono da ritenersi sofisticati quegli alimenti in cui sia stata aggiunta una quantità di additivo superiore a quella consentita.

Falsificazione

La falsificazione consiste nella sostituzione totale di un alimento con un altro (per es., olio di semi al posto di olio d’oliva, margarina al posto di burro, ecc.).

Contraffazione

La contraffazione, anche se può essere ricondotta all’adulterazione e alla sofisticazione, è comunque considerata un tipo particolare di frode e consiste nel mettere in vendita prodotti industriali con nomi o marchi atti a indurre in inganno il consumatore (per es., comune formaggio per parmigiano reggiano, comune vino spumante per champagne, ecc.).

Le frodi alimentari si dividono in due tipologie:
– frodi sanitarie (toccano la salute del consumatore)
– frodi commerciali (lo danneggiano solo economicamente).

FRODI SANITARIE

Si tratta di fatti che rendono nocive le sostanze alimentari e attentano alla salute pubblica.

Reati previsti dal Codice Penale:

TITOLO VI – DEI DELITTI CONTRO L’INCOLUMITÀ PUBBLICA

Capo II – DEI DELITTI DI COMUNE PERICOLO MEDIANTE FRODE

Art. 440 – Adulterazione e contraffazione di sostanze alimentari
Chiunque corrompe o adultera acque o sostanze destinate all’alimentazione, prima che siano attinte o distribuite per il consumo, rendendole pericolose alla salute pubblica, è punito con la reclusione da tre a dieci anni. La stessa pena si applica a chi contraffà, in modo pericoloso alla salute pubblica, sostanze alimentari destinate al commercio.

Art. 442 – Commercio di sostanze alimentari contraffatte o adulterate
Chiunque, … detiene per il commercio, pone in commercio, ovvero distribuisce per il consumo acque, sostanze o cose che sono state da altri avvelenate, corrotte, adulterate o contraffatte in modo pericoloso alla salute pubblica, soggiace alle pene rispettivamente stabilite …

Art. 444 – Commercio di sostanze alimentari nocive
Chiunque detiene per il commercio, pone in commercio ovvero distribuisce per il consumo sostanze destinate all’alimentazione, non contraffatte ne adulterate, ma pericolose alla salute pubblica, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni …

Il reato, quindi, si configura anche per il solo fatto di esporre, porre in commercio o distribuire sostanze pericolose, pur se non sono state ancora vendute.

FRODI COMMERCIALI

Le frodi commerciali ledono i diritti contrattuali e patrimoniali del consumatore.

Reati previsti dal Codice Penale:

TITOLO VIII – DEI DELITTI CONTRO L’ECONOMIA PUBBLICA, L’INDUSTRIA E IL COMMERCIO

Capo II – DEI DELITTI CONTRO L’INDUSTRIA E IL COMMERCIO

Art. 515 – Frode nell’esercizio del commercio
Chiunque, nell’esercizio di una attività commerciale, ovvero in uno spaccio aperto al pubblico, consegna all’acquirente una cosa mobile per un’altra, ovvero una cosa mobile, per origine, provenienza, qualità o quantità, diversa da quella dichiarata o pattuita, è punito, qualora il fatto non costituisca un più grave delitto, con la reclusione fino a due anni…

Art. 516 – Vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine
Chiunque pone in vendita o mette altrimenti in commercio come genuine sostanze alimentari non genuine è punito con la reclusione fino a sei mesi…

In questi casi non vi è alterazione delle qualità dell’alimento tale da renderlo nocivo, ma un illecito profitto a danno del consumatore.

Per configurare una frode in commercio è sufficiente anche una piccola differenza circa l’origine del prodotto o la provenienza, o sul sistema di preparazione, o sulla quantità
(caso tipico è la cosiddetta “vendita tara per merce”, come quando il negoziante pesa furbescamente il prodotto senza sottrarre la tara dell’imballaggio).
In particolare, il concetto di genuinità di un prodotto non si riferisce soltanto alle qualità naturali del prodotto stesso, ma comprende anche i requisiti imposti dal legislatore.
Quindi un prodotto può essere non genuino anche se questo non abbia subito manipolazioni, ma non contenga sostanze che la legge impone di aggiungere o ne contenga quantità minori di quelle prescritte.
Un esempio può essere fornito dal Decr. L.vo 12.6.03 n. 178 (Attuazione della Dir. 2000/36/CE relativa ai prodotti di cacao e di cioccolato destinati all’alimentazione umana), nel quale vengono prescritte le caratteristiche di composizione di alcuni prodotti.
Oltre gli aspetti legali, lo standard internazionale per la sicurezza alimentare ‘British Retail Consortium’ al punto 5.4 definisce fattori quali ‘Autenticità del prodotto Dichiarazione e catena di Custodia’ riguardo questi aspetti.

Fonte: http://www.sistemieconsulenze.it